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Necrologio

 

Mazen

 

Venerdì 18-11-2016 dopo lunga malattia è mancato il nostro caro amico Mazen Abu Diab.

Mazen era nato Il 26-07-1952 a Gerusalemme, quando la città Gerusalemme faceva ancora parte della Giordania ed era Palestinese e Musulmano, ma era anche un cittadino del mondo come pochi altri e persona degna e rispettosa.
Egli ha sempre tenuto nella massima considerazione i Cristiani ed era ben voluto dalla Beata Madre Speranza di Gesù cui ha conservato un santino sino all’ultimo.
Il suo matrimonio fu il primo matrimonio misto Cattolico Musulmano celebrato nel nostro paese.
Egli ha collaborato come volontario a nostre iniziative benefiche.

Egli non ha mai lesinato di spiegarci L’Islam, rispondendo ad ogni nostra domanda con pacatezza e pazienza.
Era un uomo colto e amante della verità e in passato era anche iscritto all’albo dei giornalisti: egli aveva curato in Italia la stampa per varie riviste in lingua araba destinate al Medio Oriente.
Come spesso accade ai non allineati nelle opinioni e nei modi è morto in povertà, con il solo conforto di pochi amici.
A noi piace pensare che, pur non essendo fratello Mazen cristiano, al momento del trapasso Nostro Signore lo abbia egualmente  abbracciato.


Il Priore

 

 

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Capitolo Generale Internazionale - Germania

Tholey

22/25 Settembre  A.D. MMXVI



 

Dal 22 al 25 settembre si è tenuto a Tholey nella regione della Saar il Capitolo Generale Internazionale del nostro Ordine.
I Lavori   Capitolari si sono svolti presso la magnifica Abazia Benedettina di San Maurizio, la più antica di  Germania , le cui prime origini si possono far risalire attorno al 463 D.C..



Giovedì 22

Dopo un viaggio in auto durato tutta la notte, io ed il fr. Cav. Nikolaos abbiamo finalmente potuto salutare le rappresentanze dei nostri confratelli giunti da mezza Europa. Nel frattempo venivamo informati che fr. Werner Rind, nostro Comandante Generale, anche se presente non avrebbe potuto partecipare ai lavori per un improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute da tempo precarie.

Ore 16,00 -  Hotel Hubertus - Capitolo Comandanti.
Inizio Lavori con il Gran Comandante Generale presente!
Fr. Werner dopo i saluti e una breve premessa, passava subito ad indire le elezioni per il  Gran Vicecomandante Generale, e a sorpresa pur avendo comunicato al Priore polacco Krzysztof Kurzeja la mia disponibilità per la sua elezione a tale incarico, venivo subito rieletto come Gran Vicecomandante per la zona Sud Europa mentre a Lui, con mio grande sollievo, veniva attribuita la medesima carica per la zona Nord Europa nell’elezione immediatamente seguita.
Dopo il discorso del Gran Comandante Generale che spiegava i motivi della suddivisione della carica e dei motivi della mia rielezione prendevo la parola, spiegando i motivi per cui da sempre sono stato favorevole alla rotazione degli incarichi di supporto tra i vari rappresentanti nazionali.

Immediatamente dopo all’unanimità è stato rieletto fr. Werner Rind per la carica di Gran Comandante Generale; Egli è uomo di grandissime capacità, generoso e volitivo, ed è ammirato ed amato da tutti noi.

Una nota di plauso va senza dubbio al nostro fr. Nikolaos la cui dedizione e le grandissime capacità mi hanno alquanto inorgoglito, si è subito distinto per la sua capacità di passare da una lingua all’altra senza soluzione di continuità, permettendo a tutti i frater presenti di seguire il Capitolo fin nelle sfumature.

Ore 19,10 -Terminati i lavori del Capitolo Comandanti era già quasi ora di cena per cui ci siamo recati nella sala imbandita per noi, dove erano presenti ad aspettarci gli altri frater presenti, Cavalieri e Novizi che non partecipavano al Capitolo Comandanti. Nel Frattempo era giunto anche Sua Beatitudine Gregorio III Laham, Patriarca Cattolico Melkita di Damasco, nostro Protettore Spirituale, giusto in tempo per condurre la preghiera di ringraziamento per l’ inizio pasto.



Venerdì 23

Ore 10,00 - Hotel Hubertus - Capitolo Generale aperto a tutti.
Nella prima parte Capitolo generale, sono stati esposte proposte e i dati delle iniziative benefiche intraprese durante l’anno e tra tutti, il Priorato Tedesco ha impressionato ( Come sempre ) per la quantità delle donazioni in danaro effettuate e per la qualità delle iniziative intraprese. Pur constatando che mediamente i membri del  Priorato Tedesco appartengono a categorie sociali di censo più elevato rispetto ai nostri, dobbiamo ammettere che sono dotati anche di migliori capacità imprenditoriali e senso pratico e soprattutto di vera volontà di donare..
Dopo una breve pausa nella seconda parte del Capitolo è iniziata un analisi della tragica situazione siriana
preceduta da un esposizione di fatti di cui era a diretta conoscenza il Patriarca Gregorio III e da Lui stesso illustrati.
Poi prendeva la parola la Proff.sa Maria S., nostra ospite, cristiana e membro del governo di Assad e ciò che Lei riferiva e le sue analisi, erano più sensate e credibili di quelle che ci propinano da anni e quotidianamente i media occidentali.

Ore 13,00 - fine Capitolo e pranzo nella sala adiacente, nel frattempo partivano i membri del Priorato Belga che si erano offerti di accompagnare Maria S., colta da una improvvisa necessità famigliare, all’aeroporto di Bruxelles per tornare in Siria.

Ore 15, 30 – Processione alla volta della chiesa della Abazia di S. Maurizio ove avevo l’onore di recare sino all’altare una reliquia della SANTA Croce appartenente all’Ordine.

Ore 16,00 - Santa Messa officiata da Sua Beatitudine Gregorio III con ammissione di Novizi e Investiture Cavalleresche.
La Santa Messa è stata officiata in rito Greco Orientale, presenti il Coro Caldeo di Germania e un bravissimo organista, i quali con l’ausilio dell’organo monumentale presente nella grande chiesa abaziale, ci hanno donato notevoli emozioni.

Ore 19,30 - Commiato con il Patriarca che già doveva partire e subito dopo la preghiera di ringraziamento è iniziata la notevole cena di Galà.



Sabato 24

Ore 10,00 -  Hotel Hubertus - Veloce Capitolo riguardante le indicazioni per le attività future.

Ore 13,00 - Pranzo.

Ore 15,00 - Visita guidata all’Abazia di S.Maurizio

Ore 16,15 - Affettuosi saluti al nostro Comandante Generale Fr. Werner Rind che nonostante le sue condizioni di salute, eroicamente aveva seguito le attività sino a quel momento.

Ore 16,30 - Conferenza conclusiva.
La conferenza riguardava uno studio ben documentato da mappe e notevoli immagini, condotto dal cerimoniere dell’Ordine, l’impeccabile e bravo fr. Marc W. Lo studio riguardava gli ultimi giorni dell’Ordine in concomitanza dell’arresto del Magister Templi Jaques de Molay e degli altri Templari sino a quel fatidico e sventurato anno 1314, che, segnava la fine dell’Ordine come era stato conosciuto sino a quel momento.

Ore 19,30 - Hotel Hubertus
Cena prima della quale ho condotto la preghiera iniziale di ringraziamento quale più alto in grado presente.
Dopo la cena siamo rimasti fraternamente insieme e ho illustrato, quale frater più anziano presente, i passi che dagli anni novanta avevano portato l’Ordine alla sua attuale configurazione, spiegando i meriti che si devono riconoscere al nostro Gran Comandante Generale e i sacrifici ai quali continuamente si sottopone.
Questa parentesi è stata seguita con molto interesse dai presenti perché il nostro Comandante Generale guarda molto al presente e al futuro ed è schivo ad attribuirsi meriti passati.
Alla fine, prima di accomiatarci, abbiamo pregato insieme.

 

Domenica 25

Ore 8,30 Hotel Hubertus

Dovendo affrontare un lungo viaggio di ritorno con un lunedì pieno di impegni, dopo la colazione ci siamo apprestati alla partenza. I Cavalieri presenti, prima dei saluti mi hanno chiesto quale più alto in grado presente, indicazioni su come presentarsi alla Santa Messa delle ore 10,00 nella adiacente Chiesa Abaziale; Sapendo io che era già stato tutto concordato e calendarizzato ho capito che quella richiesta era un palese segno di rispetto e reverenza e devo dire che questo mi ha fatto molto piacere, specialmente per la considerazione che comincia ad essere attribuita ai frater del Priorato di San Martino dopo tanti sacrifici, tanta militanza e tanti problemi sia interni che esterni.

Inoltre devo citare in modo particolare nostro fratello Nikolao G. che con la sua bravura, il suo acume e la sua dedizione ha conquistato tutti, me compreso.In questo viaggio fatto assieme ho potuto conoscerlo meglio e lo ammiro molto anche per la volontà e il coraggio con cui lotta quotidianamente contro il suo handicap fisico; Sono felice di essere suo frater, sono felice di essere suo amico.

Il Priore

 

 

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RACCOLTA ALIMENTARE

FABRO

21 Maggio  A.D. MMXVI



RaccoltaAlimentare

 

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Capitolo locale e Accoglimento Novizio

Fabro

10/12 Giugno  A.D. MMXVI



 

Venerdì 10

Fabro
Ore 19,30 - Incontro e cena assieme.


Ficulle
Ore 21,15 - Partecipazione a una conferenza ospitata dalla Amministrazione Comunale di Ficulle sullo scottante tema della situazione Siriana.
Tale conferenza aveva però un taglio eccessivamente politico e, come conoscitori dei fatti siriani tramite notizie provenienti da altre fonti di nostra fiducia radicate su quel territorio, potevamo condividere solo parzialmente e solo alcune delle conclusioni a cui si voleva far giungere il pubblico presente, che per la maggior parte presenziava per avere informazioni e solidarizzare con tutto il popolo Siriano.
In tale conferenza non si è nemmeno parlato di Cristiani e  della situazione di particolare difficoltà che attraversano, né del fatto che questi non avevano mai avuto problemi da parte del  ”Regime” quanto piuttosto dagli oppositori allo stesso, peraltro per la maggior parte guidata da gruppi vicini all’integralismo e assolutamente contrari alla laicità di quel governo.
A fine conferenza, l’ultimo filmato proiettato si chiudeva con un’affermazione di colei che ne era stata la voce narrante: <<Pur di portare la democrazia in Siria siamo disposti alla completa distruzione della stessa.>>.  Affermazione che assolutamente non condivido, rammaricandomi che i relatori italo-siriani della conferenza non l’hanno in alcun modo commentata!
Non la condivido sapendo che  ”la Primavera Araba Siriana” in realtà è stata portata avanti da quella che era una minoranza del paese e con fortissime ingerenze estere, per cui affermazioni come quella sopra citata evocano nella mia mente solo prospettive di ulteriori tragedie per quelle martoriate genti.
Mi sento in dovere di precisare che queste sono mie considerazioni personali che non riflettono necessariamente le opinioni di tutti i membri del Priorato.

 

Sabato 11

Fabro
Ore 15,00 - Discussione dei problemi della locale Commanderia.
Ore 16,30 - Colloquio riservato con  Claudio P. aspirante novizio, conosciuto da lungo tempo dal nostro Cappellano e dai nostri frater locali.
Claudio P. al colloquio si è dimostrato persona preparata, cordiale, animata da un forte desiderio di servizio e indiscutibilmente religiosa.
Viste le sue note caratteristiche ho dato il mio assenso per il suo accoglimento.
Ore 18,00 - S. Messa assieme ai fedeli.

Ficulle
Ore 19,30 - proseguo di serata partecipando alla festa organizzata dalla Pro Loco di Ficulle.

 

Domenica 12

Fabro
Ore 11,00 - S. Messa assieme ai fedeli ed accoglimento di Claudio P.
La cerimonia si è svolta in un atmosfera di raccoglimento e sentita vicinanza di tutti i presenti.

Ore 13,00 - Pranzo in canonica e commiato.

Ancora una volta si torna in Romagna portando nel cuore la gioia dell’incontro con i nostri amati confratelli.

Il Priore

 

 

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NATALE 2015

 

Brevi considerazioni natalizie sui "laici a tutti i costi" e sulla democrazia

 

Ogni atto dell’essere umano dovrebbe essere meditato e ponderato, specie quando coinvolge la sfera sociale e pubblica.
Ogni essere sociale deve essere pronto e disposto a mediare tra le proprie esigenze e quelle dei più, come i più devono dare qualche ragionevole spazio a chi è minoritario, quindi per il buon andamento di una società civile servono aperture alla ragionevolezza e al rispetto.
Dopo questa breve e penso ragionevole premessa, voglio chiarire che pur essendo l’Italia uno stato laico per decisione dei padri fondatori della Repubblica (ma non so se le cose sarebbero andate così se nel 1948, alla conclusione dei lavori della Costituente, si fosse fatto un referendum sulla laicità dello stato...), ancora oggi circa il settanta percento (70%) degli Italiani sostiene di essere Cristiano Cattolico e battezza i suoi figli anche se non tutti sono praticanti; a questo numero vanno aggiunti i Cristiani Ortodossi e Protestanti.
Personalmente non critico la laicità dello stato, ma critico coloro che della laicità fanno un uso talebano, alla stessa stregua critico chi è fanatico religioso, di qualsiasi religione esso sia.

giustizia

Tutte le scelte estreme sono foriere di malumore e di guai, anche se talora sono sostenute da qualche  rappresentante di giustizia che dovrebbe ricordarsi, nella sua interpretazione della norma, della discrezionalità di cui può fare uso, e anche che in democrazia è saggio tener conto del sentire del popolo quando la sola legge si dimostra non perfettamente consona per regolare una situazione con giustizia. Certe decisioni, invece di sopire polemiche, spesso accendono gli animi.
Pur essendo il nostro uno stato laico, trovo civile, ragionevole e segno di grande rispetto il fatto che nelle mense delle scuole primarie, per esigenze culturali e religiose di alcune minoranze, si servano pasti differenziati, nonostante gravino su tutti noi le maggiori spese e le complicazioni che ciò comporta.

crocifisso

Invece trovo incivile e irrispettoso che da tempo si cerchi di mortificare una maggioranza di cittadini con la continua polemica sul Crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, specie dove è presente da sempre.
Allo stesso modo mi indigna la negazione del Natale riferito alla “Natività” e del Presepe, che sono nostre tradizioni secolari, mi indigna che chi dovrebbe dare istruzione e cultura ai nostri ragazzi si dimostri completamente ignorante di Cristianesimo ed Islam: per l’Islam Gesù è sicuramente nato da vergine, e Maria tale è considerata, senza discussioni. Gesù è considerato per certi versi il più grande degli inviati di Dio, secondo solo al Profeta Maometto in quanto rivelatore delle ultime volontà di Dio. Il Natale è festa nella maggioranza dei grandi paesi islamici, non motivo di scandalo, tanto meno deve esserlo da noi!
E’ innegabile che tutta la nostra cultura, l’arte, la conformazione stessa delle nostre città sia dovuta a secoli di cristianesimo, anche un laico non può negarlo. La fede invece è un fatto personale.
Anche chi si riempie sempre la bocca con la parola “La Legge” deve essere costretto ad ammettere che ciò che caratterizza i sistemi giuridici occidentali è la considerazione che l’espiazione della pena porta alla riabilitazione e al perdono, chiari concetti cristiani, non come per altre culture ove esiste solo una vendetta o un prezzo da pagare per ristabilire un equilibrio.
Libertà, fratellanza, eguaglianza erano parole già ampiamente invocate dal Cristianesimo, prima che gli illuministi si affacciassero alla storia.
E che dire della filosofia del socialismo e della sua esasperazione, il comunismo? Dottrine già vecchie nel XIX secolo, se qualcuno conosceva e conosce il Vangelo.
E per quanto riguarda la laicità dello stato? “Date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio ciò che è di Dio” ha detto Nostro Signore Gesù. Forse qualche laico a tutti i costi non l’aveva mai sentita questa frase?
Dunque, nel Cristianesimo è già contenuto a priori quel che noi oggi vorremmo vantarci di essere, e taluni “laici a tutti i costi”, che ambiscono a un primato morale e democratico, dovrebbero ricordare e riconoscere che non sono certamente arrivati primi nelle battaglie di civiltà, sempre che tutte le loro battaglie siano battaglie di civiltà… Nei numeri essi sono infatti in assoluta minoranza rispetto ai Cristiani dichiarati, e nei tempi.. lasciamo perdere, sono in ritardo di 2000 anni!
Il Cristianesimo è una dottrina di rispetto reciproco, noi Cristiani ogni giorno invochiamo il Signore Iddio di trattarci allo stesso modo in cui noi trattiamo gli altri: “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” recita la preghiera del Padre Nostro. Come può essere condannabile questo?
nativitàForse i laici a tutti i costi, criticando i simboli della fede cristiana, vogliono colpire quella che ritengono essere la struttura di potere del Vaticano? Forse sono solo motivi politici? Allora gettiamo anche il bambino con ciò che vogliamo pensare essere l’acqua sporca?
Gettiamo quella che è la nostra radice, anche laicamente parlando, accettiamo un appiattimento di tutte le culture piuttosto che l’arricchimento che può generarsi dalla coesistenza delle stesse?
Penso che qualche furbone, a dispetto della sua presunta laicità, consideri forse gli oltre 200.000 voti che potrebbero arrivare dai cittadini Islamici blandendoli bene, tanto lo zoccolo duro di certi elettorati, pur se ferito nel sentimento, non abbandona… ! In tempi recenti si sono vinte o perse elezioni politiche per una frazione di questi numeri!
Invito tutti i lettori a un’ulteriore e semplice considerazione: le democrazie occidentali, cui ci vantiamo tanto di appartenere, specie quella che conosco di più, cioè l’Italia, non sono democrazie totalmente compiute come ci piacerebbe credere, ma al massimo oligarchie.
Vi spiego perché: democrazia è una parola che proviene dal greco antico e significa governo del popolo, oligarchia è sempre una parola che viene dal greco antico e significa governo di pochi.
Bene, ora cercate di ricordare i tanti referendum popolari che davano al Governo e al Parlamento il polso della volontà del popolo riguardo a tante materie, e ricordate come Governo e Parlamento hanno  modificato a proprio piacimento la legge sottoposta a referendum quando i quesiti referendari erano già stati decisi, in modo che non vi si potessero più applicare i risultati referendari. Direi che il risultato di quasi tutti i referendum, vera e diretta espressione della volontà popolare, è stato neutralizzato e raggirato in questo modo.
Quindi dobbiamo concludere che volontà popolare e volontà del potere politico spesso divergono. Ora è molto di moda da parte di molti parlamentari tacciarne altri di “populismo”, facendone addirittura un offesa, specie quando questi argomentino su alcune questioni allo stesso modo del comune sentire popolare.. Ma “populismo” significa letteralmente <<atteggiamento o movimento politico, sociale o culturale che tende genericamente all’elevamento delle classi più povere, senza riferimento ad una specifica forma di socialismo e ad una precisa impostazione dottrinale>> e questo è stato il nome di un movimento storico russo anteriore al diffondersi del marxismo, che teorizzava il dovere degli intellettuali di mettersi al servizio del popolo.  E’ dunque evidente che chi usa questo termine come un’offesa verso l’antagonista politico, non si considera persona eletta dal popolo per servirlo, ma appartenente ad una casta a parte e non certo al servizio degli elettori!
Quando ero ragazzo avevo creduto alla favola del “popolo sovrano”…ora posso solo constatare lo scollamento che esiste tra il popolo e quello che chiede, da un lato, e le leggi e la loro applicazione dall’altro.
Le leggi per i giudici sono il vincolo a cui sono sottoposti e a cui sottopongono. Esecutivo e Parlamento propongono e votano leggi che spesso gratificano gruppi lobbistici più che il popolo, sebbene fondino campagne elettorali su proposte accattivanti per la maggioranza dell’elettorato, continuamente tradito. Per cui il giudice si deve attenere alla “legge” che non discende direttamente o per niente dalla volontà del “popolo sovrano”, essendo stato tradito il mandato elettorale. Peraltro attingendo alla discrezionalità che la legge attribuisce al giudice, spesso, come dicevo, nell’interpretazione della norma non perfettamente consona a regolare una situazione con giustizia, non tiene conto del sentire del popolo.

 

sacrario


Quindi il vero governo non è nelle mani del popolo, ma di quel ristretto numero di persone che sono nel Governo e nel Parlamento e, per quanto attiene l’applicazione della legge, negli organi di giustizia.
Adesso spiegatemi che differenza c’è con una dittatura, dove allo stesso modo un giudice si deve attenere alla legge e il popolo non è  veramente “popolo sovrano”. Magari un dittatore illuminato governa meglio di un parlamento becero, e ahimè, i nostri ultimi governi non mi sono parsi granché...
Dopo queste mie considerazioni invito tutti i lettori a vigilare, a cercare di porsi domande, a non accettare tutto per partito preso, comportandosi più come tifosi dei partiti politici che come elettori coscienziosi, perché solo cercando di essere consapevoli di ciò che ci circonda, possiamo tentare di agire responsabilmente, con vero equilibrio, ragionevolezza, senso sociale, nei confronti delle nostre famiglie e della società tutta.
Consapevolezza, rispetto ed equilibrio sono anticamera di una società giusta, che può essere permeata d’amore cristiano, valore imprescindibile per noi e che non può essere sottovalutato e snobbato da nessun laico, anche quando si dichiari ateo, specie se onesto intellettualmente e sano di mente.

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