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Incontro con Sua Beatitudine Gregorio III

ROMA - Città del Vaticano

28 Novembre 2013


Incontro Patriarca

Il giorno 28/11/2013  ci siamo recati in “Santa Marta” foresteria del  Vaticano per un incontro programmato con Sua Beatitudine Gregorio III, Patriarca Cattolico Melkita, Protettore Religioso  dell’Ordo Militiae Templi Christi Hierosolymitani .
Alle ore 10,00 la nostra piccola delegazione entrava nella Foresteria Vaticana e prendeva posto nella saletta che era stata riservata per l’incontro, non senza aver notato la modesta vettura che il nostro Pontefice, il già amatissimo “Papa Francesco” usa per gli spostamenti in Vaticano.
Il Patriarca Gregorio III ci ha raggiunto dopo poco e si è intrattenuto con noi per oltre 45 minuti; Pur apparendo preoccupato e provato per la tragica situazione siriana e per le continue testimonianze che giungono del martirio che subisce il suo Gregge, raccontandoci in particolare di tre fratelli che sono stati uccisi uno sotto gli occhi dell’altro, solo per non aver abiurato la fede cristiana.

 

Incontro Patriarca Incontro Patriarca

Il Patriarca è stato amorevole con noi e prodigo di consigli per il nostro Cappellano che ha conosciuto nell’occasione.
Dopo una breve preghiera insieme e il commiato, ho provato una particolare amarezza data dal pensiero di quanti, per motivi politici, non esitano a esaltare queste primavere arabe, che alla fine, invece di essere foriere di libertà si stanno rivelando una manna per estremisti e integralisti: pesantemente anti cristiane,  certamente strumentalizzate e messe al servizio di altri oscuri interessi.

Il Priore

 

sosta

Ore 12,30
Una piccola sosta al ristorante tirolese dove ha pranzato anche Papa Benedetto XVI ci ha risollevato il morale, inoltre ottima qualità e piccolissimo prezzo.

Promessa

Ore 18,30- Fabro

Benedizione delle intenzioni, accoglimento della promessa, imposizione della spada e vestizione con manto di un nuovo Sergente.
Fratello Loris, benvenuto fra noi!

Sergente

 
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Ringraziamento ai partecipanti.

Capitolo Nazionale P.S.M. - Fabro

IX – XI Novembre A.D. MMXIII


gruppo

Il Priore, il Cancelliere, il Cerimoniere e Referenziere, il Maresciallo ringraziano tutti i partecipanti al Capitolo Nazionale del Priorato di San Martino O.M.C.T.H. e tutti coloro sia laici o religiosi  che con il loro lavoro, la preghiera e le loro opere ne hanno determinato la riuscita.

sergenti

Un ringraziamento particolare va a coloro che hanno fatto tanta strada pur di essere presenti sobbarcandosi spese e disagi, alcuni tralasciando il lavoro,in un periodo di congiuntura economica così negativa.
In ossequio al nostro motto non citeremo i nomi di questi meritevoli, ma essi capiranno, siano simpatizzanti, accoliti o Frater.

nonobis

 
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Capitolo Nazionale Priorato di San Martino

Fabro - TERNI

IX – XI Novembre A.D. MMXIII

Locandina del capitolo di Fabro 2013

 

Svolgimento del Capitolo:

stemma_01stemma_02stemma_03stemma_04

Sabato 9 Novembre:

Ore 09,30 – Inizio lavori con conferenza introduttiva alla storia, ai lavori, alle opere e all’etica dell’Ordo Militiae Christi Templi Hierosolymitani.

ore 12,30 – Pranzo in sala parrocchiale.

ore 15,00 – Dopo l’incontro con un nutrito gruppo di membri della nostra Commanderia di Santo Stefano Cavalleggeri della Madonna di Settefrati e dopo esserci riuniti abbiamo proseguito alla volta di Orvieto per una memorabile visita al monumentale Duomo di Orvieto, annoverato come “Patrimonio dell’umanità”.

orvieto


Alla fine della visita, dopo aver recitato le preghiere dei Vespri, ci siamo fortuitamente imbattuti in Sua Eccellenza Benedetto Tuzia , Vescovo di Orvieto con il quale ci siamo piacevolmente intrattenuti e non ci siamo fatti mancare la foto di rito.

orvieto vescovo

Al ritorno ci siamo trovati riuniti per l’agape fraterna presso lo splendido agriturismo di “Beata Vanna” che comprende nella sua pertinenza una chiesetta a Lei dedicata (Beata Vanna protettrice delle sarte e delle ricamatrici).

Domenica 10 Novembre:

Ore 09,30 – Momento di istruzione e preparazione alle cerimonie civili e religiose.

Ore 11,00 – Onore ai caduti militari e civili di tutte le guerre e deposizione della corona d’alloro alla presenza del Sindaco di Fabro, il Dott. Ing. Maurizio Terzino e del sindaco di Settefrati , il Dott. Ing. Riccardo Frattaroli, nostro Cavaliere.
Abbiamo anche avuto l’onore della presenza di una rappresentanza dell’Arma ad impartire i comandi ai membri schierati del Priorato di San Martino, la preghiera per i caduti è stata officiata da Don Domenico Canizzaro, Parroco di competenza.

onori caduti

Ore 11,30 – Santa messa officiata da Don Domenico Canizzaro nella bella chiesa di San Martino: S. Messa molto sentita, accompagnata da una bella e ben accordata voce d’organo e il P.S.M. era presente con le insegne  e il vessillo ed i suoi membri vestivano il manto.

Ore 12,30 – dopo la fine della S. Messa e la benedizione del tradizionale pane di S. Martino e dopo il commiato ai fedeli, i quali per la quasi totalità sono rimasti ad assistere, iniziava il cerimoniale dedicato al nostro Priorato:

Accoglimento_01 accoglimento_02
- Accoglimento in qualità di Cappellano e di Consigliere Spirituale Di Don Domenico Canizzaro che ci ha concesso questo grande onore e senz’altro si è assunto un grandissimo onere.
- Benedizione delle spade delle nostre Commanderie di Settefrati e di Padova e benedizione delle croci e degli anelli.
- Accoglimento del Cav. Silvio Topo, già Cavaliere di Malta, come membro del Priorato e come Comandante in sede della appena costituita Commanderia di San Martino Vescovo Cavalleggeri di Fabro.
- Accoglimento delle promesse dei Sergenti e loro vestizione col manto nero.
- Investitura Cavalleresca di Fr. Rocco Pelino e di Fr. Maurizio Rennes, ora Comandante in sede della Commanderia di San Marco e San Prosdocimo Cavalleggeri di Padova.

Ore 13,20 – ci siamo recati alla sala parrocchiale per l’agape ed i saluti per coloro che non potevano permanere sino a lunedì.
A sera i pochi rimasti hanno potuto cenare in Canonica ospiti di Don Domenico.

Lunedì 11 Novembre:

Dopo i preparativi per la partenza:

Ore 11,30 – ci siamo recati ad assistere alla S. Messa dedicata a S. Martino nel giorno a Lui Dedicato.
Successivamente noi rimasti  abbiamo nuovamente pranzato nella sala Parrocchiale, dove ci siamo piacevolmente trattenuti con le amabili signore che hanno cucinato per noi, con il simpatico e provocatorio Don Gianluca, con Don Mario e con Don Domenico che non finiremo mai di ringraziare per l’ospitalità che ci ha concesso, per l’amore fraterno che ci ha dimostrato e per l’aiuto che non ci ha fatto mancare.
Ringraziamo di nuovo tutti loro ed il Sindaco Maurizio Terzino per la simpatia e per il tempo che ci ha dedicato nonostante il gravoso impegno organizzativo della festa nazionale del tartufo che si teneva a Fabro in quei momenti.
Ci rivedremo presto Fabro!
Ci rivedremo presto cari amici!
Ci rivedremo presto cari Frater!
Ci rivedremo presto Cappellano nostro!

Il Priore di S. Martino

 

 

 
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Templari ... la verità sta venendo alla luce

 

 

Templari ...la verità sta venendo alla luce, le dichiarazioni di alcuni "sedicenti templari" inducono le persone di buon senso, cavalieri e non, a delle riflessioni pubbliche poiché alcuni personaggi, esuli di spiritualità e direi del tutto ignari di come si debba definire un Cristiano ( sia Cavaliere che Religioso o laico) pretendono di riferire fatti storici, travisando, omettendo ed adattando completamente la realtà storica per i propri fini politici, economici, speculativi, a volte estremamente pericolosi, romanzando fatti fino a far perdere l'orientamento a qualsiasi persona disposta a capire cosa sia effettivamente successo quel 13.10.1307.
Io insieme ai miei Confratelli desideriamo contribuire alla massima chiarezza riguardo i fini, la fede, e gli scopi dell’Ordine del Tempio.

1) L'Ordine nasce, e rimane sempre Cristiano, fino alla fine.

2) L'Ordine non adorava idoli o bafometti, recenti studi e scoperte documentate hanno definito l'immagine di ciò che realmente veniva mostrato ai dignitari ed alle più alte cariche interne all'Ordine cioè, la reliquia più importante della Cristianità: La Sacra Sindone ( Barbara Frale, archivio Vaticano e alcuni documenti rilevati in Francia ed ancora in fase di studio presso gli atenei competenti di prossima pubblicazione).


3) L'Ordine fu processato in due tempi e con almeno tre inchieste volute da Papa Clemente V per poter temporeggiare con il re di Francia Filippo IV detto il bello poiché non intenzionato a sciogliere e/o sopprimere l'Ordine ( questo è documentato dalla corrispondenza tra il Papa ed i membri del Concilio di Vienna e del Tribunale Ecclesiastico deputato ad inquisire ed a processare gli appartenenti all'Ordine, conservata perfettamente negli archivi di Vienna e Vaticani).

4) Analizzando i fatti storici da Bonifacio VIII e le sue divergenze con Filippo di Francia, culminate con lo schiaffo di Anagni che di li a poco (7 gg) portarono alla morte del Papa stesso, ( autore di tale sfregio fu Sciarra Colonna, accompagnato da Guglielmo di Nogaret, braccio destro del Re ed alla successiva elezione di Clemente V (francese) la Cattedra di Pietro fu spostata ad Avignone, e non senza le proteste da parte di Papa Clemente, (corrispondenza documentata tra il Re ed il Papa), si denota chiaramente la volontà dello stesso Filippo IV di sottomettere il papato al volere della corona di Francia.

5) Il Regno Francese era sull'orlo della bancarotta (addirittura il re stesso fu accusato di aver coniato monete false), urgevano fondi e il re si era visto rifiutare l'ennesimo prestito chiesto all'Ordine, che come si sa era ricco, ed esente da tassazione o decime ed aveva nelle sue Domus magistrali la funzione di Banca e/o forziere dei regni europei, vista la fiducia, la sicurezza e le garanzie che poteva dare, tra l’altro mai disattese nemmeno all'atto dell'arresto, poiché non fu trovato quasi nulla di ciò che Filippo bramava (i tesori dei Regni erano già stati restituiti ai legittimi proprietari) e dovette accontentarsi di non dover restituire ciò che doveva al Tempio.

6) Il Papa Clemente in opposizione all'inquisitore Guglielmo di Francia ordinò una commissione d'inchiesta con tre Cardinali di cui uno era suo nipote Berengario Fredòl, il quale stabilì l'innocenza riguardo all'accusa di eresia. Clemente in seguito al risultato dell'inchiesta così decise: "Decretiamo che siano assolti dalla Chiesa, che siano riabilitati nella Comuione Cattolica e che possano ricevere i Sacramenti Cristiani.".
Dunque un'assoluzione per sentenza emessa (Pergamena di Chinon, archivio Vaticano, ritrovata il 12.09.2001 e resa pubblica il 13.09.2001).


7) Quindi Clemente (ricordate capo assoluto dell'ordine del Tempio) decise di sospendere l'Ordine, non di scioglierlo.

8) Papa Clemente non pubblica la sentenza di assoluzione temendo uno Scisma della Francia, comunica certamente al De Molay e ai suoi le sue decisioni.

9) Il Magister Templi e i suoi sapendo del perdono ricevuto ritrattarono le accuse pur sapendo che sarebbero stati poi condannati come relapsi come stabiliva la legge. Essi accettando il loro fio salvarono il loro onore, e sollevarono volontariamente la Chiesa da un grave imbarazzo e sopratutto evitarono un disastroso scisma nella già martoriata Cristianità.

Concludiamo queste nostre riflessioni che per ovvi motivi in questa sede non riteniamo opportuno approfondire e dettagliare oltre, Affermando che:

I Templari furono sempre Buoni Cristiani, fedeli al Papa accettarono l'estremo sacrificio. Come tutti i Cristiani sapevano che la vendetta spetta a DIO, specialmente ricordando il loro famoso motto "Non Nobis Domine...",e come tutti i veri Cristiani sapevano pregare Dio anche per i loro nemici.
Massoni, esoteristi, ed altri faccendieri hanno nei secoli cercato di appropriarsi della leggendaria fama dei Miles Templi vantando discendenze improbabili e compiti da svolgere (la Vendetta contro Il Papato) per darsi una credibilità.
Noi sappiamo che la loro eredità ed il loro messaggio è che per Dio e per il bene comune si può accettare non solo di morire ma anche di scomparire.
Fede, lavoro, dedizione all'ideale, lotta, testimonianza, sobrietà, carità, fedeltà, obbedienza, sacrificio sono state le loro virtù.

Noi Neotemplari Cristiani questo abbiamo compreso con il cuore e con la mente, e questo è nostro compito dover propugnare.


testo: Fr. Davide e Fr. Nadir

 


Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Ottobre 2013 19:33
 
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Capitolo Generale Internazionale O.M.C.T.H.

Bamberg - GERMANIA

XIX – XXII Settembre  A.D. MMXIII

 

Nei giorni scorsi dal 19 al 22 Settembre si è tenuto il Capitolo Generale Internazionale O.M.C.T.H. nella medioevale e bella città di Bamberg – De.
Noi del PSM eravamo presenti in piccola delegazione, ma ci è stato accordato un ampio spazio nonostante il serrato ordine dei lavori e abbiamo ricevuto un grande plauso per il lavoro divulgativo grafico e iconografico svolto in massima parte dal nostro attivissimo Cerimoniere – Referendiere il Cav. Roberto Raffaele Marini.

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19 Settembre:

ore 15,00 – Accoglienza e saluti.
ore 16,00 – Dopo una Breve preghiera Sua Beatitudine il Patriarca Gregorio III ci ha illustrato, anche mediante immagini e in modo accorato e senza nascondere la Sua sofferenza, la condizione in cui versa la maggio parte del suo “Gregge”: 450.000 cristiani sono già fuggiti dagli orrori della guerra in Siria, distruzioni sono generalizzate , orrore e morte si possono incontrare ad ogni passo.
Pur non volendo entrare nel merito devo comunque rendere noto che, ancora una volta, i racconti fatti da chi proviene da quelle terre, siano essi semplici profughi od operatori specializzati liberi da vincoli, in merito a colpe e responsabilità divergono alquanto dai resoconti dei media occidentali.
ore 18,00 – Capitolo Comandanti con resoconto delle rispettive situazioni e indicazioni specifiche del nostro Gran Comandante Generale per le linee di condotta da tenere.
ore 19,30 – Fine lavori.

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20 Settembre:

ore 09,30 – Messa solenne officiata da Sua Beatitudine Gregorio III alla presenza dell’Arcivescovo Cattolico Romano Mons. Ludwig Schick nella monumentale chiesa di S. Jakobskirche.
Nel corso di questa cerimonia la nostra Dama Edda Polanzan, assieme a membri tedeschi e svizzeri ha ricevuto l’Investitura Cavalleresca e il raro onore di avere la croce dell’ordine posta al collo dal Patriarca stesso.
ore 12,00 – Colazione al Rosen Caffè.
ore 15,00 – le gerarchie sono invitate nella Sede Arcivescovile per un  colloquio riservato con l’Arcivescovo, mentre per il resto dei membri dell’Ordine e stata predisposta la visita guidata al monumentale Duomo della città, una imponente e splendida costruzione in stile gotico dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
ore 17,30 – Ritorno in Hotel e partenza improvvisa e imprevista del Patriarca Gregorio III per motivi legati alla tragica situazione siriana: e pensare  che poco prima ci aveva detto che era felice di restare a cena con noi tutti!

21 settembre:

ore 10,00 – Inizio dei Capitoli Generali con l’analisi dettagliata delle situazioni interne di ogni commanderia  e della situazione complessiva della Federazione: salvo la pausa pranzo i lavori sono durati sino a sera.

22 settembre:

ore 09,00 – Bamberg, “Kaiser Dom” Duomo Imperiale di Sankt Peter un Sankt Georg.
Vestito in abiti trecenteschi il Cerimoniere di questo imponente esplendido duomo, annoverato come“patrimonio dell’umanità”, ci ha accompagnato, disposti in processione e con le nostre insegne, alla posizione a noi assegnata mentre le basse note del monumentale organo pervadevano l’ambiente facendoci percepire una sensazione di maestosità senza pari.
Come è di norma in un edificio di culto tedesco il raccoglimento era totale; non si udivano altro che la musica, la splendida voce di una mezzo soprano che arricchiva certi momenti della funzione, la voce dei concelebranti e le voci dei fedeli in preghiera, poi.. il perfetto silenzio nelle pause: il tutto era degno di una sala d’incisione.
Poi dopo la benedizione, in processione ma inquadrati abbiamo lasciato la posizione.
Dopo le emozioni intense che inevitabilmente vengono suscitate dal raccoglimento unito alla consapevolezza vicinanza spirituale e fisica dei  confratelli in un tale coinvolgente contesto, il commiato è veramente un momento toccante e allo stesso tempo mesto.
Sul bus, durante il tragitto di ritorno all’Hotel, le parole sono state poche e in tutti noi Cavalieri, Dame, Novizi e Prelati, anche prima di salutarci uno ad uno, si leggevano negli occhi il desiderio e la promessa di ritrovarci,  ancora una volta, al più presto riuniti.

Il Priore di S. Martino

 
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