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"non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da Gloriam"


 

non nobisQuando iniziai il mio cammino in Cavalleria certe cose mi parevano ovvie: cercavo un luogo dove potessero convivere Lealtà, forte senso dell’Onore, sentita Fratellanza e visto che siamo Militia Christi il legame più forte doveva essere quello di un comune obiettivo di aiuto ai cristiani in difficoltà senza per questo rivendicare alcunché per noi, ne onore ne gloria, nemmeno riconoscenza per l’eventuale buon lavoro svolto.
Il motto che ci caratterizza è il famoso “Non nobis Domine..”, quindi anche il motto che orgogliosamente ricordiamo agli altri dovrebbe rammentarci in primis che nulla ci spetta e che la gloria è per il Signore Iddio, perciò se capita che qualcuno desideri darci plauso o ringraziarci è tutto grasso che cola.


Non posso negare di avere passato molti momenti di grande gioia, di amore, di soddisfazione per il lavoro svolto e per gli incontri che ci hanno portato amicizia e senso di amorevole appartenenza ad una comunità più vasta di quella solo locale o nazionale, purtroppo a volte ad ogni bella esperienza se ne affianca anche una più negativa.

 

Come sempre ricordiamo ai nostri incontri l’Investitura cavalleresca non è un traguardo da raggiungere quanto un impegno più serio sull’ obbiettivo che ci siamo dati.
Purtroppo per molti questa non è la realtà dei fatti, in tanti vedono come obiettivo l’investitura cavalleresca ed una volta ottenuta si innescano meccanismi che li riempiono di loro stessi.


Il motto “Non nobis Domine..” è la prima cosa che dimenticano, o forse non la dimenticano ma la tramutano in “ Nobis domine..”.

La Prudenza, la Sobrietà e l’Impeccabilità, dimenticando l’Umiltà  si tramutano in nuove forme di Arroganza in  costoro che pensano di acquisire una superiore dignità poiché Cavalieri. Essi hanno la pretesa di voler Comandare, provano più piacere nell’Ostentare un orpello piuttosto che fare un azione attiva per l’aiuto Cristiano, magari diventano portatori di tesi estreme per impressionare gli altri che ritengono meno forti caratterialmente ed infine cercano in tutti i modi di essere al centro dell’attenzione per accrescere quell’arroganza personale che prima o poi li farà scappare.
Tutto questo fa chiaramente intendere che con un atteggiamento di questo tipo ci si focalizza troppo su se stessi e si dimentica cosa si ha promesso prima e giurato poi.
Indica anche che si è restii a lasciare agli altri la libera scelta di conoscere e valutare, che ritengono le persone da loro contattate merce di scambio, che solo loro avendone conoscenza hanno la facoltà di Guidare.
Poi ci sono Cavalieri disposti a spendere follie per decorazioni ed orpelli ma  molto restii alla caritativa, a meno che questo non li ponga al centro dell’attenzione.


Ebbene, la Cavalleria Religiosa deve essere il luogo dove il “se” si fortifica non per il riconoscimento sociale all’interno della famiglia cavalleresca, ma per la consapevolezza di aver fatto qualcosa per l’altro in stato di bisogno in modo assolutamente altruistico, cioè per la gloria di Nostro Signore, affinché  l’altro possa esclamare :

“Ho pregato Dio e mi è venuto in aiuto questo sconosciuto fratello, ringrazio Dio..!”


E questo ho avuto la fortuna di sentirlo dire con le mie orecchie..
Ma anche in questo caso dobbiamo essere realistici e sobri, lo stesso San Bernardo avverte che chi si compiace della sua stessa bontà è stolto, perché, se egli è buono è perché il Signore Iddio comunque glielo ha permesso!
Non nobis Domine,.. sed Nomini Tuo da Gloriam, questo ci dovremmo sempre ricordare, questo dovremmo essere sicuri di aver compreso prima di pronunciare il nostro giuramento che, non dimentichiamoci, è un vero e proprio voto pronunciato davanti all’altare, vincolante davanti agli uomini per chiunque abbia un minimo di onore e vincolante davanti alla Comunità Cristiana alla Chiesa e a Dio perché pronunciato all’altare alla presenza di un Sacerdote.
Il Priore

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Incontro con Ordine Templari Estensi

27-07-2014 - Adria

 

Templari Estensi

Domenica 27 luglio alle ore 17,45 nella Cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo della bella e antica città di Adria siamo stati a presenziare alla Cerimonia di investitura di alcuni frater dell’amico Ordine dei Templari Estensi.
La cerimonia che si è svolta nella splendida cappella di stile veneziano interna alla Cattedrale , degna cornice per questo tipo di cerimonie religioso cavalleresche, è stata allo stesso tempo sobria e sentita.


Accogliamo sempre con piacere gli inviti di fr. Giancarlo Ugatti, Comandante di questi Cavalieri, persona schietta, concreta e inequivocabilmente permeata dei più alti valori cristiani e di quel tipo di fede che è fare più che parlare perché sono le azioni compiute la vera testimonianza dell’ amore per il prossimo bisognoso.

Consegna pergamena

Nel corso della cerimonia ci è stata consegnata una pergamena attestante la stima ed il rispetto di questi Cavalieri. La pergamena la abbiamo accettata con gioia perché ricambiamo in toto i Loro sentimenti essendoci tra noi differenze solo formali dovute alla diversa storia e provenienza dei nostri gruppi, ma non certo differenze sostanziali, per cui, pur nella nostra reciproca indipendenza, ci consideriamo veri Frater.
Porgo un sentito ringraziamento a Fr. Leonardo vero artefice dei nostri incontri.
Il Priore



 

 

 

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Necrologio 30-06-2014

Sig.ra Onelia.

 

invito

 

Il Priorato di San Martino tutto è vicino al Fr. Com. Silvio Topo ed è partecipe al suo dolore per la perdita della cara mamma Onelia.
Noi come tutti i Cristiani credenti sappiamo che ella ha raggiunto un posto migliore.


Un abbraccio da noi tutti caro Frater.

 

 

 
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Visita di Maria N. S. di Fatima

29-06-2014 - Fabro

 

 

Invitoinvito

Questa mattina alle ore 11,00 siamo giunti a Fabro, io e il Maresciallo del PSM, Fr. Dott. Roberto Piastra, invitati dal Cappellano del Priorato e Parroco del paese Don Domenico Cannizzaro, per partecipare all’accoglienza dell’immagine di Maria N. S. di Fatima.

Giunti presso l’abitazione di Don Domenico dal quale eravamo stati invitati a pranzo, abbiamo avuto la gradita sorpresa di essere raggiunti da Sua Eminenza Cardinal Emanuel Monteiro ‘De Castro e da due solerti e simpatiche religiose che lo accompagnavano.
Sua Eminenza aveva accettato di partecipare e officiare Messa alla cerimonia di accoglienza della Sacra Immagine ed era l’ospite d’onore del pranzo a cui ci apprestavamo a partecipare.
Con molta semplicità, siamo andati con Sua Eminenza a consumare un aperitivo al bar sottostante la canonica intanto che sopra si ultimavano i preparativi per il pranzo.
Il Cardinale si è mostrato con tutti noi persona attenta e amorevole, ci ha raccontato tante cose dei Suoi cinquantatre anni di Ministero al servizio della Chiesa Cattolica (a tal proposito scriverò a parte), poi durante il pranzo non ha lesinato battute scherzose, ci ha raccontato simpatici aneddoti e non ha mancato di confrontarsi con tutti noi su qualsiasi argomento gli sia stato sottoposto: E’ proprio vero, spesso le mezze calzette vorrebbero fare le differenze, mentre i veri grandi sanno per amore abbracciarci tutti!
E’ stato un vero piacere ed un vero onore conoscerla Eminenza!


Dopo il pranzo e un breve riposo ci siamo recati a Fabro Scalo, dove era atteso l’arrivo della Madonnina e dove erano presenti per l’accoglienza, la quasi totalità dei religiosi della zona,le autorità cittadine  di Fabro guidate dal capace e simpatico Sindaco il Dott. Ing. Maurizio Terzino, le autorità civili dei comuni limitrofi, una rappresentanza dell’Arma con il suo immancabile ed ineccepibile Picchetto d’onore, una nutrita delegazione dei Cavalieri del Santo Sepolcro e soprattutto una grande folla di fedeli.
Un particolare plauso per la capacità organizzativa e la cura dimostrate nell’organizzazione di questo evento deve essere tributato a Don Domenico e ai suoi bravi collaboratori, della cui amicizia e fratellanza ci onoriamo.
Un Saluto anche a Don Mario, un novantenne più “attuale” di tanti giovani, a Don Maurizio e Don Gianluca che sempre più spesso abbiamo occasione di incontrare.
Un forte abbraccio al Comandante in sede del PSM, Fratel Silvio Topo.
Un forte abbraccio a tutti i nostri Frater di Fabro che si alterneranno a noi per rendere onore a questa Sacra Immagine nei giorni successivi della sua permanenza in questo bel borgo.

Ora lasciamo parlare le Immagini di questa splendida giornata.

Il Priore.



 

 

 

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Visita alla Commanderia di Fabro

dedicata a San Martino Vescovo

17-18/05/2014 - Fabro

 



Sabato 17 maggio.

In mattinata, il Priore e il Cancelliere sono giunti in visita alla locale Commanderia di “San Martino Vescovo”.
Gli onori di casa sono stati fatti dal cordialissimo e buon Don Domenico Cannizzaro, Cappellano e Consigliere Spirituale del P.S.M. vero amico e dal premurosissimo Cosimo, suo aiutante a cui tutti vogliamo molto bene.

Subito si è parlato di lavoro, dei problemi che inevitabilmente affliggono ogni associazione e della loro possibile risoluzione.
La sera, alla fine della Messa Mariana,  si è tenuta pubblicamente la cerimonia di accoglienza di due nuovi sergenti, Cosimo e Silvia. Una grande gioia per la locale Commanderia e per tutto il Priorato di San Martino.

Domenica 18 maggio.

Visita a Ficulle alla Casa della Divina Provvidenza, una moderna, organizzata ed efficientissima casa protetta dedicata agli anziani non autosufficienti, di cui  è Presidente da molti anni il nostro Frater Silvio Topo Comandante in sede della locale Commanderia di Fabro.
Dopo una breve visita alla bella struttura che in origine era uno storico convento dei  Frati Cappuccini, abbiamo partecipato alla Santa Messa nella annessa chiesa conventuale.

Alla fine della funzione, fuori della chiesa era stato imbandito un aperitivo. Poco dopo siamo stati invitati in una sala dove il nostro Frater Silvio aveva fatto allestire il necessario per un lauto pranzo in onore dei collaboratori e dipendenti della casa protetta e nostro.

Inevitabili dopo le piacevolezze giungono sempre purtroppo i saluti.
Per noi non è mai facile lasciare Fabro, perché ci sentiamo ormai di casa.
Ringraziamo in modo particolare quei Frater che pur di essere presenti e incontrarci, si sono sottoposti a lunghe ore di viaggio o hanno dovuto affrontare peripezie sul lavoro.
Un fraterno abbraccio specialmente a Cosimo e Silvia, benvenuti tra noi!

Il Priore

 

 

 

 

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