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Capitolo Internazionale O.M.C.T.H.

ROMA

20/22 Novembre  A.D. MMXV



GruppoRoma

 

Giovedì 19 - Il Priore è giunto a Roma in serata, accompagnato dal nostro Cerimoniere,  per un incontro di cortesia con la delegazione tedesca già presente dalla mattinata presso l’Hotel Domus Sessoriana, ex convento cistercense e fisicamente connesso con la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. La Domus Sessoriana è in questa occasione la sede dei nostri lavori capitolari che iniziano il giorno dopo.

ore 19,30 Cena con i tedeschi, nelle persone del Comandante Generale, di sua moglie e due novizi.

 


Venerdì 20 - Domus Sessoriana,

ore 9,30 inizio lavori.
Giunte le rappresentanze delle Commanderie italiane di Padova, Rimini, Settefrati e Fabro dopo i saluti di prammatica e una breve preghiera assieme al nostro Cappellano, il Priore ha illustrato un suo lavoro di estrema attualità, un relazione dal titolo  “Dai Wahhabbiti al Califfato”.
Successivamente, il  Gran Comandante Generale Werner Rind, ci ha aggiornato sulle sue ultime informazioni riguardanti la situazione siriana, che a noi sta molto a cuore, nonché sulle ultime attività e aiuti che la nostra federazione ha posto in essere per aiutare il Patriarcato Cristiano Cattolico Melchita e i profughi cristiani di Siria.

ore 12,30 - Pranzo

ore 15,30 - Breve visita turistica della Basilica Vaticana

ore 17,00 - Partecipazione alla Messa Solenne in lingua latina tenutasi nella Basilica di San Pietro in zona Cattedra, presieduta dall’ ex Arcivescovo Emerito di Friburgo, Mons. Robert Zollitsch: una graditissima sorpresa per i nostri ospiti tedeschi!

ore 19,30 - Cena

 



Sabato 21 Domus Sessoriana

ore 9,30 Breve riunione nella sala Capitolare per decidere le modalità delle investiture e del cerimoniale da seguire per le stesse.

ore 10,30 libertà sino alle ore 17,00 per i non addetti alla preparazione della cerimonia.

ore 13,30 Pranzo.

ore 18,00 Arrivo presso la Basilica di S. Maria in Cosmedin, sede Italiana del Patriarcato Cristiano Cattolico Melkita.

ore 18,30 Ormai defluiti i visitatori dalla basilica, a porte chiuse, S. Messa Cattolico Romana presieduta dal Cappellano Italiano della Federazione O.M.T.C.H. Don Domenico Cannizzaro.
Don Domenico ci ha regalato una splendida Omelia sulla funzione dei Cavalieri Religiosi all’interno della società attuale, mettendo al centro la figura di Cristo Re e parlando dello spirito di servizio che deve caratterizzare coloro, religiosi o laici, che hanno giurato di servirlo , nonchè dei rispettivi ruoli che questi sono tenuti ad assumere all’interno della comunità ecclesiale cristiana e della società civile.
Le parole dell’omelia, tradotte in diretta per i nostri ospiti, hanno visibilmente prodotto in loro approvazione, commozione e grande considerazione per la statura etica e spirituale del nostro Cappellano, perché è bello ,se pur lontani dalle proprie abituali dimore, sentirsi a casa nella cavalleria.


ore 19,15 A S. Messa conclusa, sono iniziate le cerimonie di investitura cavalleresca per la sorella Astrid e i frater Marco, Dario, Rui e Nicolaos, subito dopo l’accoglimento dei novizi Giorgina e Matthias.

dama

ore 20,10 Saluti e chiarimenti con Padre Mtanios Haddad, Archimandrita e Rettore della basilica.

ore 21 Cena di Galà,  al quarto piano della D. Sessoriana, per l’occasione a noi riservato e da dove si gode di una splendida vista della Roma notturna.
Dopo cena, qui si sono succedute le nomine: Il nostro Gran Comandante Generale ha nominato frater  Roberto P. e frater  Roberto M. Ufficiali Federali ed io Grand’Ufficiale.
Scambi di doni e discorsi hanno ricordato la soddisfazione reciproca e il senso di fratellanza e di stima che ci accomuna nella Federazione, dunque è stata una bellissima Agape Fraterna.

Domenica 22

ore 10,30 Santa Messa con rito Greco Cattolico in Santa Maria in Cosmedin.

ore 12,00 Incontro, presso la sala per ricevimenti annessa alla basilica, con la parlamentare del Governo Siriano, la Prof.ssa Maria Saadeh. La deputata, interpellata sullo stato della democrazia in Siria, alla faccia di quanto sostengono la quasi totalità dei media e tutti i governi occidentali, con molta semplicità ci ha ricordato di essere donna e di essere Cristiana e ci ha domandato in quale altro paese medio orientale è possibile per una donna ricoprire incarichi di governo.

Maria

Da altri presenti ci è stato ricordato che, sebbene la Siria era un paese certamente non paragonabile alle democrazie occidentali (nessuno stato medio orientale lo è, neppure l’Egitto e la Tunisia lo sono)e pur essendo uno stato laico, nessuna legge veniva promulgata senza prima aver sentito il parere dei rappresentanti delle religioni presenti nello stato.
Ci è stato ricordato pure che la Siria era uno stato dove il diritto allo studio era generalizzato e una notevole ricchezza pro capite anche. Ora invece, per dar voce a una piccola e fisiologica opposizione interna è per permettere il rientro di una esigua minoranza di fuoriusciti decenni addietro,  dopo la rivoluzione del 1958, che non hanno mai voluto riconoscere quello che ormai era uno stato di fatto ora ben accettato da milioni di persone, la Siria è ridotta a un cumulo di macerie per l’intervento di un gran  numero di mercenari non siriani, addestrati e sostenuti dai nostri democratici governi.
Molti dei presenti argomentavano poi che:- Un paese dove si lapidano le donne, si tagliano mani , si tagliano le teste degli oppositori, si possono uccidere i colpevoli di conversione ad altra religione, dove si frustano i giovani con idee progressiste, dove le donne non guidano, non..non..e chi più ne ha più ne metta, non è un offesa in essere alle nostre democrazie che fanno a spintoni pur di intrattenere rapporti d’affari con questo, cioè con la ricchissima Arabia Saudita!
“Pecunia non olet”(Il danaro non puzza) dicevano i Romani, ma certamente di molti capi di stato occidentali  o in predicato per l’ingresso in Europa non si può dire altrettanto (mia opinione strettamente personale che tuttavia costituisce per me un dovere di denuncia irrinunciabile per un cristiano).
Dopo le foto di rito ho potuto avere un breve ma costruttivo incontro con Padre Haddad e prima di lasciarci abbiamo tracciato le linee per una più intensa collaborazione.
Lasciato un contributo al Patriarcato, destinato al sostegno dei Cristiani del  martoriato popolo Siriano, ci siamo accomiatati dai presenti.

Ore 13,15 Pranzo presso la Domus Sessoriana poi, i saluti  dei rappresentanti di delle Commanderie Italiane al Gran Comandante Generale e alla delegazione tedesca.
Per l’ennesima volta abbiamo ripreso la strada di casa gioiosi di tornare alle nostre famiglie, ma con la tristezza di dover attendere tempi non brevi prima di poter riabbracciare tanti nostri frater.

Il Priore



 

 

 

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