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Templari ... la verità sta venendo alla luce

 

 

Templari ...la verità sta venendo alla luce, le dichiarazioni di alcuni "sedicenti templari" inducono le persone di buon senso, cavalieri e non, a delle riflessioni pubbliche poiché alcuni personaggi, esuli di spiritualità e direi del tutto ignari di come si debba definire un Cristiano ( sia Cavaliere che Religioso o laico) pretendono di riferire fatti storici, travisando, omettendo ed adattando completamente la realtà storica per i propri fini politici, economici, speculativi, a volte estremamente pericolosi, romanzando fatti fino a far perdere l'orientamento a qualsiasi persona disposta a capire cosa sia effettivamente successo quel 13.10.1307.
Io insieme ai miei Confratelli desideriamo contribuire alla massima chiarezza riguardo i fini, la fede, e gli scopi dell’Ordine del Tempio.

1) L'Ordine nasce, e rimane sempre Cristiano, fino alla fine.

2) L'Ordine non adorava idoli o bafometti, recenti studi e scoperte documentate hanno definito l'immagine di ciò che realmente veniva mostrato ai dignitari ed alle più alte cariche interne all'Ordine cioè, la reliquia più importante della Cristianità: La Sacra Sindone ( Barbara Frale, archivio Vaticano e alcuni documenti rilevati in Francia ed ancora in fase di studio presso gli atenei competenti di prossima pubblicazione).


3) L'Ordine fu processato in due tempi e con almeno tre inchieste volute da Papa Clemente V per poter temporeggiare con il re di Francia Filippo IV detto il bello poiché non intenzionato a sciogliere e/o sopprimere l'Ordine ( questo è documentato dalla corrispondenza tra il Papa ed i membri del Concilio di Vienna e del Tribunale Ecclesiastico deputato ad inquisire ed a processare gli appartenenti all'Ordine, conservata perfettamente negli archivi di Vienna e Vaticani).

4) Analizzando i fatti storici da Bonifacio VIII e le sue divergenze con Filippo di Francia, culminate con lo schiaffo di Anagni che di li a poco (7 gg) portarono alla morte del Papa stesso, ( autore di tale sfregio fu Sciarra Colonna, accompagnato da Guglielmo di Nogaret, braccio destro del Re ed alla successiva elezione di Clemente V (francese) la Cattedra di Pietro fu spostata ad Avignone, e non senza le proteste da parte di Papa Clemente, (corrispondenza documentata tra il Re ed il Papa), si denota chiaramente la volontà dello stesso Filippo IV di sottomettere il papato al volere della corona di Francia.

5) Il Regno Francese era sull'orlo della bancarotta (addirittura il re stesso fu accusato di aver coniato monete false), urgevano fondi e il re si era visto rifiutare l'ennesimo prestito chiesto all'Ordine, che come si sa era ricco, ed esente da tassazione o decime ed aveva nelle sue Domus magistrali la funzione di Banca e/o forziere dei regni europei, vista la fiducia, la sicurezza e le garanzie che poteva dare, tra l’altro mai disattese nemmeno all'atto dell'arresto, poiché non fu trovato quasi nulla di ciò che Filippo bramava (i tesori dei Regni erano già stati restituiti ai legittimi proprietari) e dovette accontentarsi di non dover restituire ciò che doveva al Tempio.

6) Il Papa Clemente in opposizione all'inquisitore Guglielmo di Francia ordinò una commissione d'inchiesta con tre Cardinali di cui uno era suo nipote Berengario Fredòl, il quale stabilì l'innocenza riguardo all'accusa di eresia. Clemente in seguito al risultato dell'inchiesta così decise: "Decretiamo che siano assolti dalla Chiesa, che siano riabilitati nella Comuione Cattolica e che possano ricevere i Sacramenti Cristiani.".
Dunque un'assoluzione per sentenza emessa (Pergamena di Chinon, archivio Vaticano, ritrovata il 12.09.2001 e resa pubblica il 13.09.2001).


7) Quindi Clemente (ricordate capo assoluto dell'ordine del Tempio) decise di sospendere l'Ordine, non di scioglierlo.

8) Papa Clemente non pubblica la sentenza di assoluzione temendo uno Scisma della Francia, comunica certamente al De Molay e ai suoi le sue decisioni.

9) Il Magister Templi e i suoi sapendo del perdono ricevuto ritrattarono le accuse pur sapendo che sarebbero stati poi condannati come relapsi come stabiliva la legge. Essi accettando il loro fio salvarono il loro onore, e sollevarono volontariamente la Chiesa da un grave imbarazzo e sopratutto evitarono un disastroso scisma nella già martoriata Cristianità.

Concludiamo queste nostre riflessioni che per ovvi motivi in questa sede non riteniamo opportuno approfondire e dettagliare oltre, Affermando che:

I Templari furono sempre Buoni Cristiani, fedeli al Papa accettarono l'estremo sacrificio. Come tutti i Cristiani sapevano che la vendetta spetta a DIO, specialmente ricordando il loro famoso motto "Non Nobis Domine...",e come tutti i veri Cristiani sapevano pregare Dio anche per i loro nemici.
Massoni, esoteristi, ed altri faccendieri hanno nei secoli cercato di appropriarsi della leggendaria fama dei Miles Templi vantando discendenze improbabili e compiti da svolgere (la Vendetta contro Il Papato) per darsi una credibilità.
Noi sappiamo che la loro eredità ed il loro messaggio è che per Dio e per il bene comune si può accettare non solo di morire ma anche di scomparire.
Fede, lavoro, dedizione all'ideale, lotta, testimonianza, sobrietà, carità, fedeltà, obbedienza, sacrificio sono state le loro virtù.

Noi Neotemplari Cristiani questo abbiamo compreso con il cuore e con la mente, e questo è nostro compito dover propugnare.


testo: Fr. Davide e Fr. Nadir

 


 
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